EGE – la figura professionale per le diagnosi energetiche

EGE – la figura professionale per le diagnosi energetiche

L’EGE l’Esperto in Gestione delle Energia è il soggetto indicato a condurre diagnosi energetiche presso le grandi imprese e le imprese energivore. Questa indicazione trova preciso riferimento nell’art. 8 del D.Lgs. 4 luglio 2014 n. 102. Decorsi 24 mesi dalla data di entrata in vigore del D.Lgs. le diagnosi di cui al comma 1 devono essere pertanto eseguite dai soggetti certificati da organismi accreditati ai sensi del regolamento comunitario n. 765 del 2008 o firmatari degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento, in base alle norme UNI CEI 11339. Questo vuol dire che la figura dell’EGE dovrà essere certificata da un ente terzo.

Per tanto dal 19 luglio 2016 la realizzazione delle diagnosi per le grandi imprese e le imprese energivore e le richiesta di certificati bianchi, a decorrere dalla stessa data, dovranno obbligatoriamente coinvolgere gli EGE certificati da parte terza.

L’Esperto in Gestione dell’Energia è una figura professionale che deve essere in grado di associare le competenze tecniche di analisi dei fenomeni energetici collegati ai fabbricati, agli impianti e alle attività svolte, a quelle economico-finanziarie, di tipo gestione aziendale, di capacità di comunicazione e di relazione. L’Esperto in Gestione dell’Energia assume anche un ruolo fondamentale quale responsabile del sistema gestione energia nell’ambito della norma ISO 50001.

Ma alla base delle sue competenze ci deve essere prima di tutto un’adeguata esperienza sul campo e il rispetto di quanto richiesto dalla norma UNI-CEI 11339 pubblicata a fine del dicembre 2009.

Alcune realtà come per esempio SACERT o ICMQ, possono certificare queste competenze e consentire, a seguito del superamento di un specifico esame, l’iscrizione agli elenchi degli Esperti in Gestione dell’Energia e sotto garanzia dal controllo di Accredia.

Alcune realtà private e pubbliche iniziano già a richiedere che le diagnosi siano realizzate da questa figura professionale. Il mio studio è pertanto in grado, per il settore civile, di indicare soluzioni, offrire consulenze e ovviamente si propone per le candidature all’esecuzione delle diagnosi energetiche ed ambientali.

Competenza acquisita: EGE settore civile: attività relative ad impianti, sistemi di servizi, infrastrutture, logistica, e commercio nelle applicazioni civili, nell’edilizia pubblica e privata.

Prassi UNI il Protocollo ITACA è ora disponibile ed è on-line

Prassi UNI

Il 30 gennaio è stata pubblicata la Prassi UNI – UNI/PdR 13:2015.

la Prassi UNI di riferimento “ITACA – Sostenibilità ambientale nelle costruzioni – Strumenti operativi per la valutazione della sostenibilità” è a disposizione per chi vuole certificare il proprio edificio.
La UNI/PdR 13:2015 è formata da due documenti:

Il primo documento fornisce l’inquadramento generale e i principi metodologici e procedurali. Uno strumento per capire la filosofia alla base del Protocollo ITACA. Viene spiegata anche il metodo di classificazione e come attribuire i punteggi nel sistema di valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici per misurarne le prestazioni.

Il secondo documento della Prassi UNI ITACA elenca i criteri con le motivazioni per la loro analisi, le scale di prestazione e la metodologia di calcolo. Queste schede sono suddivise per categorie e aree analizzando sia aspetti prettamente energetici che ambientali. Il Protocollo ITACA analizza sia aspetti dell’edificio, che dell’area nella quale è insediato e sia il contesto urbano nel quale è inserito. Le 5 aree individuate sono: qualità del sito; consumo di risorse; carichi ambientali; qualità ambientale indoor; qualità del servizio. I punteggi vanno da -1 a 5 con un valore 0 individuato come riferimento normativo.

Questa prassi di riferimento consentirà di dare un giudizio sulla performance globale di un edificio, assegnando un punteggio e dando la possibilità di indicarne il livello di sostenibilità ambientale. Ricordiamo anche il Regolamento Tecnico RT-33 di ACCREDIA del 9 luglio 2013 che completa il sistema dando piena attuazione  ad una certificazione energetico-ambientale avente caratteristiche di garanzia di indipendenza, imparzialità e competenza di chi valuta la conformità della certificazione alle norme di riferimento, ed assicura trasparenza ed affidabilità tecnica.

La classificazione/certificazione secondo Prassi UNI sarà uno strumento idoneo anche per confrontare gli edifici fra di loro sia nell’ambito nazionale che internazionale attraverso il progetto CESBA.
La UNI/PdR 13:2015 è disponibile e liberamente scaricabile dal sito UNI. La Prassi UNI

La Prassi UNI è il Protocollo sviluppato da ITACA, Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale, con il supporto tecnico-scientifico di iiSBE Italia e ITC-CNR.

Linee Guida sostenibilità energetica ambientale – industria

Linee Guida sostenibilità energetica ambientale – industria

Progetto EU EnergyVillab - Linee Guida

Finalmente possiamo pubblicare le “Linee Guida per la sostenibilità energetica ed ambientale degli edifici industriali”.

Le Linee guida sono il frutto del progetto europeo EnergyViLLab, finanziato nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013 e coordinato da Unioncamere del Veneto – Eurosportello.

Sotto il Coordinamento dell’ARES Agenzia Regionale per l’Edilizia Sostenibile s.r.l. unipersonale nella figura del Responsabile Tecnico arch. Angela Sanchini e grazie al patrocinio di SACERT Milano e Green Energy Audit è stato possibile sperimentare un Living lab.

L’EnergyViLLab localizzato a Maniago, un’area industriale in provincia di Pordenone caratterizzata da una concentrazione di aziende produttive del settore del coltello e della lavorazione del metallo, si è dedicato a verificare modalità e vantaggi dell’implementazione di un modello di Living Lab incentrato sulla risoluzione di problematiche collegate al risparmio energetico in un ambito di cluster/distretto produttivo. Attraverso l’applicazione sugli edifici industriali dei protocolli di valutazione di sostenibilità ambientale (consumo di energia, emissioni atmosferiche, materiali utilizzati, isolamento termico….), in particolare del Protocollo ITACA edifici industriali, l’azione pilota ha sviluppato attraverso le Linee Guida una metodologia applicativa di risparmio energetico tesa anche all’individuazione di soluzioni replicabili e trasferibili.

Dopo aver svolto, con il coinvolgimento di tutti gli stakeholders, un’analisi delle realtà industriali e artigianali aderenti al Distretto del Coltello di Maniago, è stata eseguita una prima raccolta di dati per scegliere gli edifici campione in modo da poterli considerare rappresentativi delle diverse realtà presenti nel Distretto. Successivamente sono stati svolti alcuni walkthrough audit (con valutazioni anche ambientali) in quattro ditte del distretto e in una ditta slovena (per poter effettuare un confronto dei diversi contesti) e in un caso è stato svolto un’audit completo indicando anche gli interventi realizzabili in termini di costi benefici.

La seconda fase è stata quella della redazione delle presenti Linee Guida che si presentano suddivisi in due parti.
Nella prima parte delle Linee Guida vengono presentati:

  • gli obblighi normativi che si presentano in occasione della ristrutturazione o della manutenzione straordinaria degli edifici industriali/artigianali
  • lo studio dei dati rilevati tramite gli audit energetico – ambientali: l’aggregazione dei dati e il confronto fra i casi studio, la stima delle incidenze sui consumi totali energetici delle singole strutture (pareti, coperture, serramenti ecc.), la valutazione delle aree di intervento per il risparmio energetico.
  •  i possibili interventi realizzabili negli edifici industriali/artigianali che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio-impianto e altri interventi con valutabili anche dal punto di vista ambientale.

Nella seconda parte delle Linee Guida è presente una serie di schede dei più rilevanti interventi realizzabili negli edifici industriali/artigianali con l’indicazione, in termini simbolici, per ciascuno di essi dei parametri: potenzialità di risparmio, ritorno economico, affidabilità, fattibilità, effetto sull’ambiente.

In ciascuna scheda sono inoltre presenti: la descrizione dell’intervento, una valutazione di fattibilità dell’intervento, la scelta del sistema, delle valutazioni sulla posa, i benefici energetici e ambientali ed infine alcuni consigli e attenzioni nella scelta dell’intervento.

Viene inoltre definita l’influenza di ogni intervento sui criteri del protocollo Energetico ed Ambientale di ITACA – edifici industriali.

Per scaricare il documento 

 

ITACA Convegno – PROTOCOLLI DI SOSTENIBILITÀ IN EDILIZIA E NELLA PIANIFICAZIONE URBANA Udine, 15 luglio 2014

ITACA Convegno – PROTOCOLLI DI SOSTENIBILITÀ IN EDILIZIA E NELLA PIANIFICAZIONE URBANA Udine, 15 luglio 2014

Il protocollo ITACA sarà protagonista in un convegno che si terrà nel Salone del Parlamento del Castello di Udine nella mattinata del 15 luglio 2014. Il titolo del convegno:

PROTOCOLLI DI SOSTENIBILITÀ IN EDILIZIA E NELLA PIANIFICAZIONE URBANA

E’ un’occasione per presentare due sistemi di valutazione della sostenibilità degli edifici attualmente utilizzati nella realtà italiana: il protocollo ITACA ed il protocollo CasaClima Nature.

Dalla presentazione dei lavori si legge: Tra le attività prioritarie del Comune di Udine rientrano le azioni finalizzate a promuovere il risparmio e l’efficienza energetica negli edifici. Attualmente in Europa vengono utilizzati più di 60 sistemi di valutazione di sostenibilità di un edificio. Lo scopo è per tutti il medesimo: attribuire un punteggio di prestazione e classificare l’edificio rispetto ad una scala di qualità. La necessità di trovare una chiave di comparazione tra le varie procedure certificative vede il coinvolgimento dell’Amministrazione nel progetto europeo CEC5.

Il mio contributo alla discussione verterà su:

Il Protocollo ITACA e il sistema Accredia 

Parlerò del Protocollo ITACA nei suoi aspetti di verifica e di ispezione secondo quanto previsto dal RT33 emanato da Accredia. Sarà un modo per presentare il processo  di certificazione basato su: trasparenza, procedure certe e terzialità degli Organi ispettivi e degli Ispettori coinvolti. Quindi non solo una risposta alla necessità di classificare un edificio rispetto alla qualità delle sue prestazioni, ma anche certezza di garanzia della valutazione.

Un’interessante successivo contributo verrà dato con l’intervento: Il Protocollo ITACA a scala Urbana che sarà tenuto dall’arch. Paolo Lucattini della Regione Toscana.

Ecco il Programma dei lavori

8.45 – Registrazione partecipanti

9.00 – Saluti e introduzione al tema Prof. Furio Honsell Sindaco della città di Udine

9.10 – CESBA Initiative: panoramica internazionale dei sistemi di valutazione a scala edificio e urbana arch. Andrea Moro iiSBE Italia

9.45 – Il Protocollo ITACA a scala di edificio: la Prassi UNI arch. Angela Sanchini ARES FVG Agenzia regionale per l’edilizia sostenibile

10.20 – Il Protocollo ITACA e il sistema Accredia geom. Giorgio Bertoli Ispettore Protocollo Itaca

10.40 – Coffee break

11.00 – Il Protocollo ITACA a scala Urbana arch. Paolo Lucattini Regione Toscana

11.40 – Il Protocollo CasaClima Nature ing. Martina Demattio Agenzia per l’Energia Alto Adige – CasaClima

E’ possibile registrarsi al convegno seguendo questo link: Progetto CEC5

Il sito del progetto CEC5.